• Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali GROUP
ISCRITTA AL M.I.U.R. ALLO SCHEDARIO DELL'ANAGRAFE NAZIONALE DELLE ricerche art.64, comma 1, DPR 11 Luglio 1980 n382 cod 60948max
Riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare come "ENTE DI PROTEZIONE AMBIENTALE
con dec/ras/1123/2005 del 29/09/2005 ai sensi dell'art. 13 della L. 8 Luglio 1986 n°349
Iscritta nel registro delle discipline Bionaturali regione Lombardia LEGGE REGIONALE 1 febbraio 2005, N. 2
  • Go to Home
  • 0383 378944 | 348 3109883
  • segreteria@sitogea.net
Logo

Articoli Engea

Settore Attacchi Engea: storia e attualità di una divisione in crescita

La “storia” della divisione Attacchi, in Engea, nasce nel 2001, con la volontà di creare qualcosa che non esisteva, come ricorda Fabrizio Bianchelli, responsabile del Settore, Formatore, Istruttore e Guida Equestre: “fino a quel momento gli attacchi erano considerati solo o come sport agonistico o come tradizione, ma non era mai stato trattato l’argomento turismo equestre o trasporto di persone in carrozza. Ai tempi, quello che considero il mio maestro, Adriano Leggero, organizzò il tutto creando una didattica ed una formazione ad hoc, alla cui creazione partecipai anche io”.

Da allora il settore è cresciuto, ma lo scopo principale rimane sempre il turismo equestre.

Esiste anche una parte ludico/sportiva, ma viene in ogni caso privilegiato il fatto che ci siano ostacoli naturali, di modo che il tutto somigli ad un percorso di campagna durante un ippotrekking trainato.

“Nel corso degli anni – prosegue Bianchelli – abbiamo organizzato e realizzato numerosi trekking, in genere con una partecipazione “mista” cavalli e carrozze. Tra questi, forse l’impresa più significativa fu quella del 2005, da Monesi a Casterino, passando per il colle di Tenda, dove ad attenderci al Forte Centrale per la pausa pranzo trovammo il Principe di Seborga”.

I passi per arrivare a poter partecipare ad eventi del genere?

Sicuramente serve la parte formativa, nella quale Bianchelli crede molto: “Oltre alle classiche figure di operatore, tecnico di 1° e 2° livello, dall’anno scorso esistono le specializzazioni…ci siamo resi conto che non si parlava di addestramento di cavalli per gli attacchi, non si parlava di tiri multipli, non si parlava di attacchi sulla neve e abbiamo inserito anche questo tipo di formazione specializzata, perché, ma questo in tutti i settori a mio avviso, non si finisce mai di imparare…”.

 

La scuola è itinerante a disposizione delle richieste dei vari centri in tutta Italia.

 

Giorgia Ferrero