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La Collina degli Stivali…dove vivono i Murgesi di Baratonia

Baratonia, frazione del Comune di Varisella (To), è un luogo che ha qualcosa di magico nella sua storia…Fu infatti nel Medioevo al centro dei domini dei Visconti di Baratonia, e sede di un castello, del quale oggi permangono alcuni resti.

Ed è qui che Tiziana e Maurizio hanno deciso di aprire l’azienda agricola, il maneggio e l’allevamento di cavalli murgesi nel 1987…

“ Sono ‘ammalata’ di animali da sempre – racconta Tiziana – e dopo aver iniziato a montare è avvenuto l’incontro con il mio primo cavallo, un doppio pony…da lì è nato tutto, e se il mio sogno si è potuto realizzare lo devo anche ai miei genitori, in cui ho trovato sempre massima collaborazione”.

La Collina degli Stivali è un maneggio, ma anche un’azienda agricola in cui si allevano capre e altre piccoli animali…E poi ci sono loro, i Murgesi, che proprio grazie a questo allevamento hanno iniziato la loro diffusione nel nord Italia. Accanto a questi splendidi esemplari, sono poi arrivati alcuni cavalli spagnoli.

“Abbiamo circa 30 cavalli, – continua Tiziana – tutti stalloni e femmine, nessun castrone, e tutti murgesi o spagnoli. Per la stragrande maggioranza sono cavalli che nascono da noi o nell’allevamento di mio zio in Puglia. Per carattere, e per il tipo di addestramento che facciamo, sono cavalli docili e con cui ci troviamo bene, anche per lezioni e passeggiate con i meno esperti”.

Tra le attività del centro, ci sono la scuola di equitazione, il dressage, l’alta scuola, la doma vaquera e gli attacchi.

“Al momento non facciamo + grandi trekking, anche se abbiamo molta esperienza nel settore. Con l’urbanizzazione e nuove strade asfaltate è diventato + difficile muoversi liberamente”.

Tiziana è impegnata nel maneggio a tempo pieno, 7 giorni su 7, suo marito dedica invece mezza giornata, e poi nei momenti di maggior afflusso si avvalgono di quadri tecnici come collaboratori.

Il primo progetto per il futuro? Sicuramente tornare alla normalità, e riuscire a lavorare serenamente…

“Sicuramente vorrei poi riuscire ad avere un campo coperto – conclude Tiziana – cosa che attualmente non mi posso permettere.

Mi piacerebbe ci fosse anche un mercato del cavallo differente, e soprattutto una visione differente. Chi si avvicina all’equitazione non continua, spesso perché l’equitazione dalle istituzioni non è pubblicizzata come attività sportiva per tutti.

C’è la mania di far diventare anche i più piccoli solo degli agonisti, e invece dovrebbe passare il messaggio del rispetto per la natura e per gli animali.

Infine vorrei che anche le razze italiane venissero maggiornmente valorizzate…”.

Giorgia Ferrero