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I Percorsi Essi devono sempre essere mantenuti nelle condizioni di percorribilità certificate all’atto del collaudo, ragione per cui vanno effettuate ricognizioni cicliche nel tempo da parte degli utilizzatori dell’Ippovia, in relazione alle variabili atmosferiche e stagionali, in modo da garantire sempre la sicurezza dei fruitori.
I Posti Tappa
Possono essere definiti “posti tappa” tutte quelle strutture di accoglienza: Agriturismi, Ostelli, Pensioni, Rifugi, Alberghi o Circoli che abbiano le seguenti caratteristiche minime:
6 (sei) posti letto
1 (uno) bagno con doccia
1 (uno) cucina attrezzata
1 (uno) locale da pranzo
6 (sei) poste per la sosta dei cavalli
in relazione ai vari confort offerti è stata messa a punto una declaratoria e redatta una tabella di classificazione dei posti tappa con 4 relative “posizioni”:
* posti letto senza servizio in camera – poste cavalli – servizi igienici/doccia comune – cucina attrezzata senza servizio; ** posti letto con bagno / doccia e servizio in camera – poste/box cavalli – servizio ristorazione;
*** posti letto con bagno/doccia e servizio in camera – poste/box cavalli con disponibilità foraggio– servizio ristorazione – Guida Equestre per servizio di accompagnamento;
**** posti letto con bagno / doccia e servizio in camera – poste/box cavalli con disponibilità foraggio– servizio ristorazione – Guida Equestre per servizio di accompagnamento – appoggio logistico / mascalcia / veterinario;
i servizi sopra indicati devono essere tenuti in condizioni di sicurezza, ordine ed igiene ottimali.
Le attrezzature Tutte le attrezzature utilizzate nel corso delle attività devono essere adeguate all’uso che ci si propone, ben tenute per evitare che possano arrecare danno agli utilizzatori, tutti i mezzi di protezione devono essere omologati (marchio CE) secondo quanto stabilito dalle vigenti norme di sicurezza.
Gli Operatori e la Formazione
Tutti gli Istruttori, Assistenti Guide, Guide che operano o che vogliono operare in una Ippovia CERTIFICATA® devono essere in possesso di brevetti riconosciuti, pertanto nel “piano di fattibilità, realizzazione e costi” di un’ippovia CERTIFICATA® va previsto obbligatoriamente un corso di formazione per Operatori/Guide locali.
Il collaudo di Certificazione
Esso avviene in seguito ad una verifica di percorso da parte di una Commissione Tecnica che effettua le seguenti rilevazioni: • monitoraggio territoriale • registrazioni altimetriche • registrazioni cartografiche satellitari • verifica posti tappa e ricettività • verifica punti acqua – dislivelli – condizioni della sentieristica – distanze giornaliere • classificazione con simbologia ICIC (Indice di Classificazione Ippovie Certificate) • Valutazione veterinaria del percorso
Documentazione
Verrà prodotta una documentazione agile e sintetica sia in forma cartacea che digitalizzata (cartografia in scala 1:25.000 con schema di identificazione cartografica) e relativa documentazione riportante tutti gli aspetti ambientali, storico-culturali di ogni tappa. Nel periodo immediatamente successivo al collaudo di certificazione verrà redatto un rapporto di collaudo che identificherà ed esplicherà tutti gli aspetti tecnici e di carattere medico veterinario caratterizzanti ogni singolo tratto (percorrenza giornaliera) di tutta l’ippovia.
Qualità e miglioramento continuo
L’E.N.-G.E.A., effettuerà annualmente periodici audit atti alla valutazione delle condizioni dimantenimento del percorso, della qualità dei servizi/attrezzature dichiarati e sottoscritti all’atto del collaudo; in relazione all’esito di tali audit il percorso, o parte di esso, potrà perdere il marchio Ippovie CERTIFICATE®. Formazione L’E.N.G.E.A. fin dalla sua nascita ha avuto ed ha come primario obiettivo sociale il lavoro a cavallo da un punto di vista turistico sia Nazionale che Internazionale; per il raggiungimento di questo obiettivo opera nell’ambito della formazione creando sempre Quadri Tecnici qualificati e preparati per gestire in modo univoco, sicuro e professionale il Turismo Equestre presente e futuro; con l’ottenimento della certificazione di Qualità ISO 9001:2000 per la Formazione Professionale Associazionistica e Istituzionale (certificato RINA n. 7337/02/S – certificato International Certificate CISQ/RINA n. IT/27077) l’E.N.-G.E.A. si pone in Italia univocalmente al primo posto. I brevetti associazionistici di E.N.G.E.A. sono riconosciuti dal Ministero della Salute in Educazione Continua in Medicina e dal Ministero del Lavoro, nonché dall’I.P.A. International Police Association, Organo del Consiglio Economico e Sociale d’Europa e dell’O.N.U., presente in oltre 58 Nazioni del mondo. Il settore che in ambito formativo si occupa del TURISMO EQUESTRE, è stato definito come: DIVISIONE GUIDE nel quale sono integrate le seguenti figure professionali: Assistente Guida Equestre Ambientale Guida Equestre Ambientale Guida Equestre Ambientale Superioredalla DIVISIONE GUIDE dipendono le specializzazioni in: EQUITAZIONE ALPINA nei tre livelli di cui al precedente punto e: TRASPOSTO TURISTICO SOMEGGIATO con il relativo Brevetto di: O.T.T.S. - Operatore di Trasporto Turistico Someggiato Viaggi a cavallo qualificati Questa sezione ha lo scopo di mettere in evidenza e quindi dare un impulso divulgativo a tutte quelle Entità (Centri/Associazioni di T.E. e Guide) che esprimono il massimo della loro preparazione e professionalità nell’organizzazione di viaggi a cavallo proponendosi come valida alternativa al turismo di massa. Di seguito andiamo ad esplicare quali sono le caratteristiche che devono avere i viaggi proposti in questa sezione: Requisiti 1. Entità organizzatrice: Essere Centro/Associazione Affiliata E.N.-G.E.A. oppure Essere una Guida E.N.-G.E.A. in regola con il rinnovo per l’anno in corso e con la frequenza ai corsi di aggiornamento
2. L’itinerario deve coprire zone di interesse storico, culturale, naturalistico
3. I posti tappa devono avere la possibilità di accoglienza cavalli in strutture apposite (poste/box o paddock)
4. I posti tappa devono dare possibilità di vitto e alloggio
5. L’organizzazione deve prevedere l’eventuale fabbisogno di appoggio logistico per lo spostamento del vettovagliamento e primo soccorso cavalli/mascalcia
6. La descrizione dell’itinerario deve prevedere:
Le distanze chilometriche giornaliere
- Le percentuali relative al fondo stradale, es.: 2% asfalto, 60% sterrato, 18% mulattiera, 20% erba - I tempi di percorrenza medi - I dislivelli giornalieri (mt.) - L’abbigliamento consigliato - Una descrizione accattivante dell’itinerario che metta in evidenza le peculiarità della zona
Invitiamo tutti coloro, che ne hanno i requisiti e che impostino i loro viaggi o alcuni di essi secondo lo schema sopra indicato, ad inviarci il loro materiale poichè possa essere divulgato attraverso questo mezzo di veicolazione.
Mandate i vostri VIAGGI QUALIFICATI a:
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Sottolineiamo che, l’E.N.-G.E.A. non è da ritenersi responsabile sulla veridicità e validità delle descrizioni dichiarate, tuttavia verranno effettuati controlli a campione e valutata la “soddisfazione del cliente” tramite apposite schede da inviare in segreteria.
Coordinamento Nazionale Responsabile Nazionale Coordinamento Ippovie: (incarico conferito in data 06/01/2006 con scadenza 31/12/2009) Arch. Antonello Filippi Responsabile Tecnico Coordinamento Ippovie: Gaetano Festini Capello Consulenza territoriale: studio di geologia applicata Maurizio Azzola
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