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Human Horse Sensing, sentire tra uomo e cavallo.

Human Horse Sensing è un metodo per stabilire la comunicazione tra uomo e cavallo che va oltre l’addestramento tradizionale. L’interazione tra essere umano ed equino avviene sempre attraverso il comportamento, ma noi lo facciamo con attenzione ai dettagli della comunicazione. Il risultato che otteniamo è un’interazione spontanea, efficace fin dal primo istante e che non dipende da azioni prefissate o dal livello di esperienza degli individui umani o equini coinvolti.

Si può instaurare sia in libertà, sia con i finimenti o in sella, che si tratti del nostro cavallo, o di uno che non conosciamo. Il cavallo non firma mai un contratto di lavoro con noi, la sua attitudine può cambiare con le circostanze e la nostra relazione deve essere gestita in modo dinamico e sempre efficace.

La comunicazione di Human Horse Sensing non è fatta da tentativi e ripetizioni di cui si vuole vedere l’esito, ha invece un significato immediato per uomo e cavallo. Il comportamento di ciascun individuo raggiunge un altro attraverso i sensi.

Gli elementi principali che si modulano nelle azioni sono lo spazio e il movimento, riguardo a concetti che sono valori a sfondo sociale, comuni a uomo e cavallo.

In questi termini l’interazione risulta in un vero e proprio dialogo.Human Horse Sensing crea sempre l’interesse volontario del cavallo nell’azione desiderata. Questo elemento è solitamente ignorato o addirittura opposto alla situazione che si mira a creare in altri metodi, dove per il cavallo la motivazione è spesso evitare una condizione di disagio opportunamente predisposta dall’essere umano.

La struttura che si può dare alla relazione con il cavallo, usando Human Horse Sensing, mantiene sempre viva la comunicazione corretta, tenendo sempre lontani la punizione, la paura o il dolore dall’interazione tra uomo ed equino.

I motivi di questa scelta sono dettati dalla conoscenza di quello che producono nel processo di apprendimento punizione, paura e dolore, i cui effetti sconfinano nel territorio della cosiddetta sopravvivenza dove le azioni possono diventare inconsce, a volte non gestibili, o addirittura pericolose.

La comunicazione spontanea tra uomo e cavallo, che è tradizionalmente poco esplorata, o addirittura considerata inutile, può essere addirittura vitale quando al binomio uomo cavallo si presentano situazioni non coperte dall’addestramento e quindi inattese, difficili o pericolose.

Human Horse Sensing è un seminario online tenuto da Alessandra Deerinck, medico veterinario, Horse Trainer e responsabile della formazione su piattaforme digitali, direttamente dalla California ed è suddiviso in tre livelli:

Corso 1

IL COMPORTAMENTO COME COMUNICAZIONE CON IL CAVALLO

Il comportamento è l’espressione più completa di ogni individuo, viene visualizzato attraverso il movimento e percepito dagli altri attraverso gli organi di senso. Gli esseri umani comunicano principalmente con i suoni, i cavalli con il movimento del corpo.
Tradizionalmente, come abbiamo già detto, l’interazione tra uomo e cavallo avviene secondo una sceneggiatura che l’uomo stabilisce con l’addestramento del cavallo, che condiziona l’animale a rispondere in modo prevedibile a uno stimolo.

Nel comportamento del cavallo, insieme alle azioni per cui è stato addestrato, sono sempre coinvolti gli istinti insieme alle emozioni. La differenza tra queste componenti del comportamento è raramente evidenziata, o addirittura riconosciuta. Per avere una vera comunicazione, il comportamento di un individuo deve essere considerato in tutti i suoi aspetti, e non solo quelli che sono convenienti per noi.

Volendo comunicare con un cavallo, è importante considerare ciascun soggetto come un individuo, conoscere la sua natura, la sua personalità e lasciarlo libero di esprimersi nel rapporto che abbiamo con lui. È fondamentale tenere sempre presente che il comportamento cambia costantemente, fino alla fine della vita di un individuo, perché è la sua espressione di risposta a una situazione momentanea ed è modulato volontariamente e spontaneamente. Questo fatto rende il comportamento un mezzo ideale di comunicazione tra individui.

Corso 2

IL LAVORO IN LIBERTA’

Non occorre essere un esperto per vedere quando un uomo e un cavallo possono capirsi e superare le barriere comunicative inter-specie. Se c’è armonia, è chiaro che l’interazione non richiede alcuno sforzo da parte dell’uomo o del cavallo, che scelgono liberamente di collaborare. Questo è uno dei motivi per cui in Human Horse Sensing iniziamo la relazione tra uomo e cavallo nello stato di libertà di movimento. La libertà sta nel dare anche al cavallo una scelta e la possibilità di esprimersi.

Lavorare in libertà di movimento non esclude l’uso di finimenti. Ciò che importa è che ascoltiamo la risposta del cavallo alla nostra azione.

Sapere come interagire con il nostro cavallo in una situazione di libertà di movimento, e scelta, ci permette di stabilire una vera relazione che può portarci ovunque desideriamo andare insieme.

Corso 3

IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO NELLA RELAZIONE TRA UOMO E CAVALLO

Qualsiasi animale vivo nasce con un insieme di modelli comportamentali basati sulla genetica e percepisce la realtà, elaborando le informazioni acquisite attraverso il processo di apprendimento. Durante il corso della vita un individuo mostra un comportamento che contiene elementi provenienti da ciò che ha vissuto e imparato.

Nell’equitazione, pur contando sull’alta idoneità di apprendimento del cavallo, gli esseri umani spesso cercano di controllare, escludere o ignorare la capacità del cavallo di elaborare coscientemente situazioni durante l’apprendimento. In questo modo il rapporto con il cavallo si trasforma in un monologo, anziché in un dialogo, creando una dimensione artificiale che può fallire nei momenti difficili.

Human Horse Sensing evita intenzionalmente di limitare l’interazione con un cavallo all’utilizzo dei concetti di addestramento, e invece si propone di sviluppare l’interazione con il cavallo dal creare il suo interesse per il tempo che trascorriamo insieme.

Questo approccio include il comportamento spontaneo, che viene spesso ignorato nell’equitazione tradizionale, ed è accessibile anche a persone senza esperienza con i cavalli. Le interazioni tra uomo e cavallo avvengono anche al di fuori delle discipline equestri, come nel settore agricolo, in medicina veterinaria, nell’industria del cinema, in altri luoghi, e l’equitazione tradizionale non sempre la copre. I cavalli hanno buone capacità cognitive, soprattutto quando si tratta di sapere cosa è naturalmente benefico per loro, e cosa no, e la consapevolezza di questo fatto facilita la nostra relazione.

Ci sono molti modi in cui possiamo influenzare il comportamento degli animali, e gli individui che sono il bersaglio dell’azione rispondono sempre con il processo di apprendimento.

Per informazioni:
Tino Nicolosi | cell: 3939229143 | e mail: segreteriaeps@sitogea.net