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E.N.G.E.A. riorganizza in terra di Tunisia “attività di turismo equestre”

… per la valorizzazione e promozione di questa specialità, che è alla portata di tutti e per tutti!

Sulle note di alcuni brani classici eseguiti dall’ “Ente Luglio Musicale Trapanese” in Tunisia, all’occasione della Settimana dell’Opera italiana, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi ha organizzato una cerimonia commemorativa per ricordare il nobile gesto di Mohamed Abid, un tunisino naturalizzato italiano, che perse la vita per soccorrere e salvare una mamma con i suoi due figli, che stavano annegando sul litorale di San Leone in provincia di Agrigento. A sua imperitura memoria, un ulivo è stato piantato nel “Giardino dei Giusti”, che decora il cortile interno dell’Ambasciata, per ricordare tutte quelle persone, che hanno promosso valori di umanità, pace e solidarietà.

In questo momento così delicato nei rapporti internazionali, in cui il governo italiano ha voluto ribadire la sua collaborazione con la Tunisia, l’ambasciatore, Lorenzo Fanara ha deciso di ricordare la figura di Mohamed Abid, dichiarando che: «È importante valorizzare le storie positive e premiare coloro, che con coraggio e umanità alimentano il legame di fraternità, tra la comunità italiana e quella tunisina. In effetti, intendo far leva sulla storica amicizia tra i due popoli, per realizzare la massima collaborazione possibile nella sicurezza, ulteriori investimenti e più scambi culturali. Punto molto sulla cultura come strumento di dialogo e di conoscenza reciproca – ribadendo che – oggi la transizione democratica tunisina, resta un modello esemplare nel mondo arabo nonostante difficoltà e fragilità. Dobbiamo fare di tutto per aiutare gli amici e vicini tunisini a consolidarla con un approccio politico lungimirante e perseverante».

Sono importanti dunque i progetti educativi, sportivi e formativi ed è per questo che il dottor Fanara ha istituito, congiuntamentamente, anche un premio alla sua memoria, da attribuire a personalità, che si siano distinte con attività a favore dei giovani.

Il 25 giugno, tale premio è stato conferito a Maria Gabriella Incisa di Camerana, di origine piemontese, ma trasferitasi in Tunisia 26 anni fa, per aprire un centro ippico, affiliato E.N.G.E.A, che, oltre alle consuete attività ippiche sportive ed allevatoriali, promuove iniziative di inclusione sociale e sensibilizzazione all’autismo, soprattutto infantile, lavorando in concreto con ragazzi e le loro famiglie. Questa associazione non profit mantiene, inoltre, relazioni con omologhi centri in Italia per organizzare eventi che promuovano, verso un più ampio pubblico eterogeneo, gli I.A.A. o Interventi Assistiti con gli Animali. I cavalli ed i pony a Mahdia, svolgono un ruolo non solo di mediatore emozionale, ma di coaudiatore e catalizzatore negli esercizi di ispirazione ergoterapica e cognitivo-comportamentale realizzando una triangolazione molto particolare ed inedita tra assistente, fruitore e animale.

Una targa ricordo è stata poi consegnata dal professor Paolo Garello, vicepresidente del Comitato Scientifico OIPES-ENGEA, al dottor Fanara, che nel pomeriggio aveva avuto modo di prendere atto, in un colloquio privato, dell’atteggiamento perseverante e dinamico di sostenibilità, che accomunano l’E.N.G.E.A. ed il Centre Hippique Mahdia in questo processo socio-ecologico caratterizzato dal desiderio di perseguire un ideale comune: il riavvicinamento delle due rive del Mediterraneo, in un costruttivo scambio di abilità e competenze reciproche, che siano sopratutto foriere di progetti strutturati specialmente per l’infanzia e la gioventù tunisina.

Una promozione concreta sia del turismo equestre sia degli Interventi Assistiti con gli Animali, mettendo un accento particolare sulla formazione professionale nella filiera ippica, sulla protezione delle razze equine minacciate di estinzione, inclusa la salvaguardia del loro territorio e degli insediamenti agricoli.

La missione del professor Garello in terra tunisina, è proseguita poi con la visita di altre strutture associative locali, in particolar modo con la messa a punto di un accordo con la Polisportiva Aurora, operativa a Tunisi dal 1955, ricevendo dall’Ambasciatore dott. Fanara tutta la disponibilità possibile, ben felice che vi siano iniziative utili alla cooperazione italo-tunisina. Sua Eccellenza si è inoltre esplicitamente impegnato, nel momento in cui questi progetti saranno in opera, a coinvolgere personalmente le Istituzioni tunisine, Governo, Ministeri ed Istituzioni Scientifiche ad ottenere la loro massima collaborazione.

Prof. Dott. Paolo Garello
psicologo, Sociologo, HCPHD in Business Administration